Il 2019 della digital transformation ha già scelto il suo trend digitale vincente. Si, oggi parliamo di e-commerce.  Il 2018 ha delineato i contorni del mondo della vendita on line. Attenzione al cliente, personalizzazione dei target e ricerca su intelligenza artificiale e marketing automation sono stati apripista per il nuovo che arriva. E il 2019 dell’e-commerce sarà di successo. Scopriamolo!

User experience e big data: come cambia l’e-commerce

Quanti sono gli e-shopper italiani? Circa 25 milioni, Se vi trovate tra questi, sapete quanto sia importante il vostro contributo. Importante anche per lo shopping on line. Ecco perché l’utente è al centro del mondo, per ogni portale e-commerce. Recensioni su portali, servizi e prodotti. Il feedback è la traccia più evidente dell’engagement. Traiettoria tra segmenti dell’equazione vendita-soddisfazione. L’utente si muove con consapevolezza e nuovo senso di partecipazione. Il suo è uno sguardo attento a far parte di una realtà partecipata. La community è liquida e offre una panoramica ampia su ciò che un e-commerce può offrire.

La constante relazione tra utente e venditore ha una doppia validità nella creazione di campagne marketing. Ma anche nella struttura dei siti di vendita on line. L’utente esprime un sentimento, utile a delineare la user experience. Offre una immagine alla community e consente al venditore di targhettizzare l’utenza. Inoltre, un gran numero di dati, oggetto di studio delle tecnologie big data diventano un tesoro. Una risorsa preziosa per realizzare percorsi user experience sempre più incentrati sul singolo utente. La personalizzazione è massima soddisfazione.

Mobile experience: velocità e sicurezza per l’e-commerce globale

La migrazione dell’utenza da desk a mobile ha totalmente stravolto il mondo dell’e-commerce. Sebbene gli e-shopper italiani svolgano ancora acquisti on line preferibilmente da computer, lo smartphone guadagna terreno. La user experience per mobile ha in sé tutti le caratteristiche utili a far crescere il traffico verso i siti e-commerce. Fruibilità delle gallery di prodotti, navigazione e ricerca semplificate, velocità nelle procedure di acquisto. Le politiche di passaggio al cashless e le politiche per la tutela dei dati e delle carte di pagamento hanno consolidato il rapporto tra acquisto e web. La fiducia verso l’e-commerce cresce insieme al profitto.

Il circuito PayPal e lo sviluppo di app e sistemi digital payment sempre più sicuri hanno conquistato la fiducia del consumatore. La blockchain offre un contributo di rilievo. Insieme a policy su velocità di consegna e elasticità per le politiche sul reso. Apprezzate anche le politiche in chiave logistica sul retail e sul ritiro presso i punti di smistamento. La segmentazione offerta dai dati sulla user experience, insieme alle possibilità offerte dal neuromarketing, machine learning e AI sono più che mai carte vincenti nel gioco dello shopping on line.

Brand e ranking. L’e-commerce social piace di più

L’utilizzo delle nuove tecnologie, machine learning, implementazione e migrazione verso il mobile e un ambiente più sicuro per i pagamenti contribuisce ogni giorno a far crescere fatturazione e credibilità dei siti e-commerce. Crescono nel ranking dello shopping on line quei gruppi che, oltre a mettere in atto le policy di cui abbiamo detto finora, si occupano della sfera SMM. Il social media marketing ha un ruolo cardine nella crescita del brand e dell’engagement. Engagement, nel settore e-commerce significa vendita.

Parte del merito dei profitti ottenuti dai più importanti shop on line legati all’e-commerce viene da strategie di comunicazione e piani editoriali connessi ai social media. Le pagine facebook, twitter e instagram sono vetrina e timone delle community e-shopper. La moderazione di forum per la customer care on line blog rientrano perciò nella nuova idea di shopper journey. La user experience, anche grazie a un continuo investimento dei social media marketer verso contenuti di qualità, diventa parte di un marketing emozionale. Un successo misurabile quando l’emozione si trasforma in un pacchetto in arrivo. E un acquisto diventa molto più che transazione. Ogni oggetto è molto più che merce.

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